MAGAZZENO STORICO VERBANESE

... a partire da un'idea di Giovanni Andrea Binda (1803-1874)

I convegni del MSV

Sin dalla propria nascita, il MSV ha rivolto una particolare attenzione alla cura e realizzazione di convegni e giornate di studio. Tra 2001 e 2015 se ne contano ben tredici, di vario ambito, di cui qui si fa memoria a partire dai più recenti. Di quasi tutti sono stati stampati o sono in corso di stampa gli atti (ad eccezione degli atti del convegno di Maccagno 2003, per cui il comune di Maccagno non ha manifestato interesse alla pubblicazione, nonostante l’importanza del convegno e delle relazioni).

2015 – Accedere al Governo. Manifestazioni Del Potere In Epoca Borromaica Tra Milano E Novara

Progetto culturale di Fabrizio Pagani e Carlo Alessandro Pisoni. Milano, venerdì 9 ottobre 2015, dalle ore 9,15 Archivio Storico Diocesano di Milano – v. San Calimero, 13 sala “mons. Ambrogio Palestra” Convegno di Studi organizzato dal Magazzeno Storico Verbanese in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Milano. Hanno partecipato: Lara Maria Rosa Barbieri, Giorgio Dell’Oro, Umberto Dell’Orto, Marco Lanzini, Dorino Tuniz, Alex Valota.

2015 – “I Savoia e la Montagna”. Premeno, 5 luglio 2015

2014 – “Giardini e giardinieri inglesi sul lago”

Progetto culturale di Valerio Cirio. Giornata di studi a cura del Magazzeno Storico Verbanese, tenutasi con il coordinamento di Carlo Alessandro Pisoni e la direzione di Margherita Azzi Visentini, sabato 27 settembre 2014, presso Villa San Remigio, a Verbania Pallanza, dalle ore 9.30 alle ore 13.00. La serie di sei relazioni ha spaziato da Il lago nella concezione del giardino paesaggistico inglese del Settecentodalla prima età georgiana alla diffusione del gusto pittoresco (Margherita Azzi Visentini, storico dell’architettura, Politecnico di Milano) alle assonanze che sono possibili tra le due maggiori ville di Verbania con i più bei giardini inglesi del Sette e Ottocento (Villa S. Remigio e Villa Taranto un confronto con i giardini inglesi dell’epoca (Carola Lodari,  Studiosa del giardino); il conservatore dell’Archivio Borromeo, Carlo Alessandro Pisoni, ha gettato nuova luce sui rapporti culturali tra vari appassionati inglesi ed europei e il conte Vitaliano IX Borromeo Arese (Le amicizie “botaniche” inglesi di Vitaliano IX Borromeo Arese). Dopo un Tea & Coffee Break offerto dal sodalizio in giardino, si è passati a parlare di Englishmen, gardeners and Italian Lakes. A glance on botanical connection between England and Northern Italy (Andrew Hornung, Studioso del giardino). Guido Maspoli, direttore Amministrazione Isole di Brissago e Parco Botanico del Cantone Ticino, ha illustrato con nuove informazioni e dati la storia botanica e culturale de Il giardino delle Isole di Brissago e la Baronessa di St. Léger. Ha concluso la giornata Ornella Selvafolta, storico dell’architettura, Politecnico di Milano, con un ricchissimo intervento (alla presenza del proprietario) sulla Villa Melzi d’Eril a Bellagio: un giardino paesaggistico sul Lago di Como. Gli atti del Convegno saranno disponibili in doppio formato (cartaceo ed elettronico) entro gennaio 2016.

2014 – “Una sacra Passione. Feste, Processioni, Rappresentazioni tra Sacro e Civile nel Milanese”

2013 – “Ecclesia semper reformanda”. A 450 anni dal Concilio di Trento

2013 – “I Savoia e il Verbano”

2010 – “Norma del clero, speranza del gregge”. L’opera riformatrice di San Carlo tra centro e periferia della diocesi di Milano

Venerdì 21 Maggio 2010 dalle ore 9.15 a Milano, presso la sede dell’Archivio Storico Diocesano di via San Calimero 13, e Sabato 22 Maggio 2010, sempre  dalle ore 9.15, nella splendida cornice della Rocca Borromea di Angera, il 21 e 22 maggio 2010  in occasione del IV centenario della canonizzazione di Carlo Borromeo, il MSV in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Milano, ha organizzato il convegno Norma del clero, speranza del gregge. L’opera riformatrice di san Carlo tra centro e periferia della diocesi di Milano. Il convegno ha inteso rivisitare alcuni aspetti della figura di Carlo Borromeo in rapporto alle “periferie” della vastissima arcidiocesi milanese che comprendeva zone del Novarese, della Bergamasca e del Canton Ticino, attraverso relazioni che hanno toccato la storia della chiesa, la storia dell’arte, la devozione, la storia sociale. Gli atti del convegno Norma del clero, speranza del gregge sono in corso di stampa.

2009 – «Crucem tuam adoramus». Percorsi devozionali fra Nord Ovest d’Italia e Canton Ticino; espressioni d’arte, cultura, fede e religiosità popolare

Nel 2009, il MSV ha organizzato le due giornate di convegno «Crucem tuam adoramus». Percorsi devozionali fra Nord Ovest d’Italia e Canton Ticino; espressioni d’atre, cultura, fede e religiosità popolare, Il convegno, che si è svolto il 7 e l’8 febbraio 2009 a Verbania e al Monte Mesma, ha voluto promuovere la conoscenza dei percorsi devozionali piemontesi, lombardi e ticinesi come luoghi di grande valenza devozionale, artistica e paesaggistica. Come avevamo scritto nella brochure d’invito  scopo del convegno era la promozione di studi sui percorsi devozionali e le loro specificità, cercare di favorire un turismo di carattere artistico-devozionale sui territori, la conoscenza dei questi percorsi e, nel caso, il loro degrado strutturale ed artistico.

 Gli atti del convegno sono stati pubblicati nel volume  CrucemTuam_2011_Cop  Crucem tuam adoramus. Percorsi devozionali fra Nord Ovest d’Italia e Canton Ticino. Espressioni d’arte, cultura, fede e religiosità popolare, a cura di Valerio Cirio, Fabrizio Pagani e Carlo Alessandro Pisoni, Magazzeno Storico Verbanese – La Compagnia de’ Bindoni, Germignaga 2011. Il volume contiene, oltre alla prefazione di Danilo Zardin, contributi di Andrea Bizzozzero ofm, fr. Cesare Vaiani ofm, Domenico Sguaitamatti, Edoardo Villata, Michele Moretti, Giulio Foletti, Gianni Pizzigoni, Francesco Ronchi, Fabrizio Pagani, Giuseppe Armocida, Daniele Pescarmona, G. Moreno Vazzoler, Sergio Monferrini, Amilcare Barbero, Dorino Tuniz, p. Fedele Merelli, Casimiro Debiaggi, Fiorella Mattioli Carcano, Valerio Cirio, Roberta Carpani, Carlo Alessandro Pisoni, Gian Vittorio Moro, Vittorio Grassi, Maurizio Bettoja, Mario Comincini, Angelo Marzi, Gianni Picenardi.

2004 – Giardini di idee e di piante. Giardinieri, pepinisti, collezionisti di essenze esotiche e paesaggisti nei giardini insubrici storici e contemporanei

Sabato 4 Settembre – Hotel Majestic
Ore 9.00 – 12 e 14.30 – 18.00

Valerio Sala
I giardini di casa nostra: dalla necessità all’esotismo.

Elena Accati
Introduzione e ibridazione di alberi e arbusti esotici per il giardino e il paesaggio costiero e lacustre.

Federico Maniero – Elena Macellari
Note su alcuni giardinieri insubrici dell’Ottocento.

Paolo Gattoni – Massimo Badino
Antichi giardini del Lago d’Orta. Villa Monte Oro ad Ameno: un parco paesaggistico ottocentesco. Ricerca storica e vegetazionale attraverso lo studio di antiche fonti iconografiche.

Beatrice Consonni – Mario Molteni
Sulle tracce del vivaismo comasco: percorsi vecchi e nuovi.

Dante Invernizzi
L’arte della botanica secondo Pietro Troubetzkoy.
Estetica e utilità delle esotiche nei giardini di Villa Ada a Ghiffa

Manfred Walder
Esotismi in Canton Ticino: genesi e storia contemporanea del giardino di palme Walder a Verscio.

Leonardo Parachini – Carlo Alessandro Pisoni
Un cartoccetto di semi.
Documentazione d’archivio su arrivi di sementi da terre lontane e su scambi botanici tra giardini italiani e Orti d’Acclimatazione Borromeo (sec. XIX-XX).

Maria Grazia Ferrari
English gardening in Valtravaglia

Francesco Rusconi Clerici
«Voyage autour de mon jardin» verbanais.
Piacevolezze e difficoltà di ricostruzione e mantenimento di un giardino verbanese dell’Ottocento.

 2003 – Le onde della Storia sulle rive del Verbano. Maccagno Regia, imperiale e Moderna dal Medioevo all’Età contemporanea

Nella giornata di sabato 12 aprile 2003, presso la sede del Civico Museo “Parisi-Valle” si è tenuto il convegno Le onde della storia sulla riva del Verbano – Maccagno in età comunale, Maccagno mandelliana, Maccagno borromea, Maccagno moderna. Durante una intensa ma proficua giornata di lavori, davanti a un pubblico di circa duecento cinquanta persone, è stata ripercorsa la storia politica e sociale, economica e urbanistica dei due piccoli paesi di Maccagno (Inferiore e Superiore) distinti in antico, e riuniti in un unico comune solo nel XX secolo. I temi trattati hanno spaziato dall’organizzazione politica e feudale del Verbano tra Trecento e Quattrocento (prolusione al convegno, della professoressa Gigliola Soldi Rondinini della Statale di Milano), all’arte pittorica di Antonio Da Tradate e della sua cerchia (Pierangelo Frigerio), alla Maccagno feudale dei Mandelli (Elisabetta Canobbio) e dei Borromeo (Carlo Alessandro Pisoni); il tessuto urbanistico e sociale è stato invece illustrato dai contributi di Federico Crimi e Sergio Baroli. Il convegno ha rappresentato quindi un’occasione preziosa per notare come gli importanti studi condotti dal compianto illustre storico Leopoldo Giampaolo non siano da considerarsi un pur ottimo punto di arrivo, ma una tappa fondamentale verso nuove e importanti acquisizioni sulla storia dell’antico borgo verbanese.

Locandina_Maccagno2003Nell’ambito del convegno è stato poi offerto al pubblico ed agli studiosi unimportante testo di Luca Gianazza, dal titolo di “La zecca di Maccagno Inferiore e le sue monete”, pubblicato in coedizione dal Magazzeno Storico Verbanese, da Alberti Libraio Editore, e con il patrocinio del Comune di Maccagno. Il volume costituisce una vasta ricerca monografica sull’attività della zecca di Maccagno Inferiore.   L’attività della zecca viene ricostruita puntualmente partendo dalle monete oggi conosciute e dai documenti d’archivio sopravvissuti, integralmente trascritti nel testo.

Per inquadrare la produzione monetaria della zecca il volume prcopertina_Gianazza_2003esenta una storia dell’antico feudo imperiale di Maccagno Inferiore e un’analisi degli eventi monetari che hanno interessato l’Europa e lo Stato di Milano in particolare nel corso del XVII secolo. La moneta di Maccagno Inferiore moneta_maccagnoe l’attività della zecca vengono quindi calate nel contesto storico ed economico dell’epoca, ricevendo una più precisa connotazione alla luce di una serie di documenti inediti individuati dall’autore nel corso delle ricerche. Una particolare attenzione viene riservata alla circolazione monetaria e all’organizzazione dell’edificio che ospitò la zecca.CasaZecca_Maccagno

Purtroppo, alla proficua giornata di studi non ha fatto mai seguito la pubblicazione del volume degli atti, ma il sodalizio conta di potere prima o poi dare seguito all’edizione in formato elettronico almeno dei documenti preparatori dell’ampia mostra documentale e numismatica che ha accompagnato il convegno (con la raccolta di circa ottanta monete della zecca dei Mandelli, un centinaio di documenti per lo più inediti, o rari, e volumi e pubblicazioni antiche tra Cinque e primo Novecento).

2003 – Condurre il giardino, serbarne l’incanto. Salvaguardia e gestione del giardino pubblico e privato nell’Europa moderna

Convegno Internazionale di Studi
Verbania, Hôtel Majestic sabato 30 agosto 2003
ore 09.00 – 12.30 e 14.30 – 17.30

Presiede: conte Ing. Giulio Rusconi Clerici
Moderatrice: prof.ssa Margherita Azzi Visentini

Aldo Reschigna
Sindaco di Verbania
Saluto di benvenuto

Guido Guerzoni
Professore di Economia dei Beni Culturali presso l’Università Bocconi di Milano
La dimensione economica nella gestione e valorizzazione dei giardini storici.

Ippolito Pizzetti
Architetto paesaggista, docente di Arte dei Giardini e Composizione paesaggistica presso l’Università di Ferrara.
Condurre un giardino non è condurre un bosco.

Monique Mosser
Ricercatrice (CNRS) e docente all’École d’Architecture de Versailles (DESS “Jardins historiques, patrimoine et Paysage”)
«…On ne refait pas le passé»: discussioni e implicazioni sul restauro dei giardini storici in Francia

Andrej Reiman
Capo specialista del Comitato di Salvaguardia dei Monumenti Storici di San Pietroburgo
Trecento anni di arte dei giardini a San Pietroburgo: la storia della formazione, i problemi di salvaguardia e le prospettive di sviluppo

Mirella Macera
Direttore del Castello di Racconigi
La manutenzione come strumento di valorizzazione di un giardino storico

Christopher Bailes
Curatore del giardino di Rosemoor (RHS), Devonshire, Inghilterra
Mantenere un equilibrio: la salvaguardia della tradizione storica nei giardini inglesi dell’età contemporanea.

Pier Fausto Bagatti Valsecchi
Architetto, Consigliere del FAI
Salvaguardia e gestione dei giardini storici di proprietà del FAI

Carmen Añón
Presidente Comitato consultivo ICOMOS, Professoressa di Storia del Giardino e del Paesaggio all’Università di Madrid
Teoria e pratica della salvaguardia e gestione dei giardini storici (Icomos – Unesco)

Litta Medri
Direttore del Museo Giardino di Boboli
La gestione di un grande giardino storico: il giardino di Boboli a Firenze.

Ippolito Calvi di Bergolo
Architetto, vicepresidente della Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI).
Valorizzazione e gestione economicamente sopportabile delle dimore storiche europee.

Mönika Bohm
Direttrice dei giardini botanici dell’Isola di Mainau
Il giardino delle quattro stagioni: l’Isola di Mainau dei Principi Bernadotte

Barbara Tagliolini
Storica dell’arte ed esperta di didattica per guide turistiche.
La figura della guida turistica nella valorizzazione dei giardini storici

Margherita Azzi Visentini
Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura
Conclusioni

2002 – Storia e storie di giardini. Fortune e storia del giardino italiano e verbanese nel mondo

Sabato 31 agosto – Hotel Majestic, Verbania
Ore 9.00 – 12 e 14.30 – 18.00

presiede il Conte Ing. Giulio Rusconi Clerici

Copertina_Storie_giardini

Mauro Natale
Le “delizie” Borromeo: potere politico e paesaggio in età Barocca

Massimo Venturi Ferriolo
L’etica della contemplazione: un recupero attuale dell’estetica di Rosario Assunto

Domenico Luciani – Fondazione Benetton
Ritrovare e reinventare i giardini. L’aporìa del restauro

Margherita Azzi Visentini
Il giardino italiano: note in margine alla storiografia dal secondo Ottocento ad oggi

Giuliana Baldan Zenoni
Il giadino e la scuola: l’esperienza padovana

Enrico Mortigliengo
Villa Kaupe – L’Eremitaggio: il giardino verbanese di un viaggiatore della Bell’époque

Dante Invernizzi
Le “solite” piante insolite. Esotismi e rarità del verde nei giardini del Verbano piemontese

Gianfranco Giustina
Giardini di lago e trasformazione delle coste verbanesi.

Carlo Alessandro Pisoni
Il giardino del signor sindico. Acque, boschi, pascoli: verde pubblico negli statuti medioevali del Verbano

2001 – Horti Verbani. Coltura e Cultura dei Giardini Verbanesi

Sabato 1 settembre – Villa San Remigio
Ore 15.00 – 18.00

Coltura nel giardinismo verbanese. Presiede il conte Ing. Giulio Rusconi Clerici

Gianfranco Giustina
Il giardino del principe
Esperienza di acclimatazione di essenze esotiche alle Isole Borromee

Piero Hillebrand
Nobiltà vegetale verbanese: le acidofile nei giardini di lago

Valerio Sala
Le isole di Brissago: note sulla storia botanica di un paradiso lacustre

Dante Invernizzi
Tra pratica e grammatica: esperienze di lavoro e di insegnamento giardinistico sul Verbano

Franco Caretti
Lo scozzese del Verbano. I giardini di Villa Taranto nelle idee di Neil Boy Mc Eachern e nel gusto di Henry Cocker

Lucio Russo
Il giardino come collezione: esperienze di coltura di cactacee e subtropicali succulente a Baveno.

Alessandro Pisoni
Conclusioni

Sabato 8 settembre – Hotel Majestic
Ore 14.30 – 18.00

Cultura nel giardinismo verbanese – Presiede il conte Ing. Giulio Rusconi Clerici

Michael Jakob
Cosa è un barocco in giardino barocco?

Margherita Azzi Visentini
“…Giardini di Alcina o Calipso”. Fortuna critica dei giardini Borromei

Ettore Brissa
Lago specchio e giardino di lago: due motivi della letteratura tedesca

Alessandro Pisoni
Il giardino e la pagnotta. Notarelle su alcuni giardinieri del golfo Borromeo tra XVIII e XX secolo

Paolo Cottini
Ville e giardini della Sponda Magra

Francesca Bagliani
Verde pubblico nella trattistica tra XVIII e XIX secolo in Europa. Viali, passeggi pubblici e lungolaghi.

Paolo Bürgi
Reinterpretando il paesaggio

Francesca de Col Tana
L’occhio di Flora. Il giardino come arte fotografica

Gilberto Oneto
Conclusioni

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