MAGAZZENO STORICO VERBANESE

... a partire da un'idea di Giovanni Andrea Binda (1803-1874)

Tra carta e byte: pubblicazioni del MSV

Il passato

La consuetudine con la carta stampata è di lunga data, per la redazione del Magazzeno Storico Verbanese. Chi più, chi meno, tutti i consiglieri, e molti dei soci si confrontano con l’esigenza (e prima dell’esigenza, con il piacere) di pubblicare pagine, opuscoli, volumi di argomenti vari.

Il Magazzeno Storico inizia dalla fondazione una collaborazione tesa ad affiancare l’editoria “tradizionale” cartacea alle pagine del sito internet (statico agli albori, 2001-2004, dinamico dal 2004); in tal senso, mentre si cerca di dare ai soci un primo segno tangibile (ma cartaceo) delle attività  tangibili (ma virtuali) effettuate sul sito (sotto forma di un opuscolo di sedici pagine che elenca, in modo asciutto ma elegante, i contenuti presenti nel repertorio internet al 31 dicembre 2002…), l’associazione stabilisce naturalmente una “amicizia” con l’editore Alberti, rapporto che consente di giungere, tra 2001 e 2005, alla pubblicazione di alcuni volumi di tutto rispetto.

Si parte infatti da Horti Verbani: coltura e cultura dei giardini verbanesi (Verbania 2002), atti del I convegno internazionale sui giardini (organizzato dal MSV a Villa Giulia e Villa San Remigio nel settembre 2001) e si passa per Storia e storie di giardini : fortune e storia del giardino italiano e verbanese nel mondo (Verbania 2003), atti del II convegno internazionale sui giardini (Verbania, 31 agosto 2002). Altro titolo notevole è quello del bel volume di L. Gianazza “La zecca di Maccagno Inferiore e le sue monete” (Verbania 2003), presentato in occasione del convegno tenuto dal MSV in collaborazione con il Comune di Maccagno (VA) il 12 aprile 2003 con il titolo Le onde della storia sulla riva del Verbano – Maccagno in età comunale, Maccagno mandelliana, Maccagno borromea, Maccagno moderna.

La collaborazione con Alberti continua ancora con altri risultati concreti: sono rispettivamente del 2006 e del 2007 i volumi Baldassare e Serafino Verazzi pittori del Lago Maggiore: due vite tra Verbano, Milano e America Latina, autori Fabio Copiatti e Valerio Cirio, e Le terre cedute del Lago Maggiore e valli d’Ossola, autori Sergio Monferrini e Carlo Alessandro Pisoni. in quest’ultima coedizione la cura editoriale (e in particolare la curiosa scelta del font impiegato nei titolo di copertina, ricavato dall’originale a stampa della Convenzione di Commercio tra Regno di Sardegna e Regno Lombardo Veneto) si deve allo stesso Pisoni.

Nel frattempo però il sodalizio ha incominciato a lavorare per proprio conto: nel 2004 escono gli atti di un altro convegno, organizzato a Verbania nel 2002; con la cura di un gruppo di soci del MSV, e la collaborazione con AIAS, Associazione Italiana Amatori delle Succulente, viene pubblicato il volume The Succulent Plants of East Africa / Le Piante Succulente dell’Africa Orientale. Atti del Simposio Internazionale di Verbania, 20-22 settembre 2002 / Proceedings of the International Symposium at Verbania 20-22 Sep 2002.

Tocca poi ad altri testi, che man mano passano alle stampe sempre per cura della Tipografia Stephan di Germignaga (VA): Leggende, usi e tradizioni di Montegrino con Bosco Valtravaglia e delle sponde del lago Maggiore, di Enrico Fuselli, coedizione proposta al Comune di Montegrino e alla locale Pro Loco (2004); Amor di Pianta. Giardinieri, floricultori, vivaisti sul Verbano (1750-1950). Volume I – Provincia di Verbania. (Belgirate-Cannobio, Isole Borromee), a cura di C.A. Pisoni et al. (2005); nello stesso 2005 escono anche, curati da S. Monferrini, L. Parachini, C.A. Pisoni, A. Rossi, gli atti del terzo e quarto convegno sui giardini organizzati nel 2003 e 2004 a Verbania dal sodalizio: Il Giardino italiano e verbanese, giardino di idee e di piante.  Atti dei convegni (Verbania, 30 agosto 2003 e Verbania, 4 settembre 2004), Germignaga 2005.

Ancora del 2005 è Usi e Ricordi di Cossogno, piccolo lavoro di Quintino Rossi ripubblicato con le note di Fabio Copiatti e Annalisa Rossi, e coedizione con l’Associazione Culturale “Le Ruènche” di Cossogno.

Dopo un intenso 2005, dal punto di vista editoriale, il 2006 è – come detto sopra – l’anno del “Verazzi”, su cui si concentrano gli sforzi del sodalizio, che arriva ad un cospicuo e illustratissimo volume firmato da Fabio Copiatti e Valerio Cirio. Nel 2007, oltre al volume sul Trattato di Worms, vede la luce, per i tipi della Compagnia de’ Bindoni, impresa editoriale del MSV che nel frattempo ha avuto avvio, Ab Oblivione Vindicanda. Epigrafi cimiteriali del Verbano Lombardo. Volume Primo. Cimiteri dei comuni a Nord della Tresa, con contributi di Anna Elena Galli, Valerio Cirio, Fabrizio Pagani e altri, e una postfazione di Antonio Sartori.

Nel 2008 i tempi sono maturi per la nascita della prima rivista del MSV. Sembra quasi un controsenso che una associazione che si dedica alla storia di un intero territorio concentri gli sforzi editoriali dando voce e dignità di rivista a una regione abbastanza limitata di quello stesso territorio; eppure le Valli Intrasche, e l’Alto Verbano sono una componente fondamentale di quel mosaico culturale, composto in modo tale che operando con una pubblicazione annuale su quelle terre,  crea un primo tassello di un più vasto disegno complesso, come quello che operarono le riviste e le pubblicazioni nate (e purtroppo talora scomparse o lasciate senza seguito) nei vivaci decenni dell’editoria di primo  Novecento. Come recita l’introduzione dei due curatori al primo numero, Vallintrasche. Memorie di genti tra Val Grande e Alto Verbano (questo il titolo della rivista) riprende la denominazione in uso fin dal Medioevo per indicare le vallate incise dai torrenti San Bernardino – l’antico «Flumen Magnum» – e San Giovanni: terre soggette alla giurisdizione plebana intrese, denominazione adottata fino al cadere del secolo decimonono. È questo dunque l’ambito territoriale di un peregrinare di studi tra archivi di valle e pur anche di borghi e città, lungo mulattiere e sentieri da paese a paese, tra le genti, con le genti di Vallintrasche, ben sapendo che quelle genti, separate dalle valli, sono della stessa cultura delle altre di lago, e vivono in perenne scambio di idee, mezzi economici, storie, vicende con esse.

Vallintrasche vive dal 2008 e prosegue con ritmo annuale, svelto e agile volumetto di circa 160 pagine (né ambisce a crescere maggiormente, per non “stufare” il lettore, o per non correre il rischio di divenire intrasportabile: lo si vuole fedele e comodo compagno di passeggiate intraschine e camminate agli alpi di Valgrande); nel frattempo sono nati tutti gli altri testi del MSV, quando come impresa da soli

Il futuro

Il futuro ha due colori, tanti colori, nessun colore: perché i byte non hanno colore, anche se le pagine di carta e le copertine inventate dalla Compagnia de’ Bindoni, al contrario, sono colorate dei sette colori della fantasia e dell’arcobaleno.

Ci spieghiamo meglio. Il futuro delle pubblicazioni del MSV non comporterà alcuna rinuncia, e anzi una continua attenzione al “cartaceo”; solo i titoli pubblicati con la oramai annuale collaborazione con la Compagnia de’ Bindoni saranno scelti in numero ristretto rispetto al passato, mentre verrà concessa  maggior voce all’editoria elettronica nelle pagine del sito sociale. Al socio, al lettore curioso di scoprire man mano le novità offerte dal sodalizio sia nell’uno sia nell’altro modo.

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